visioni di paesaggi contemporanei dal mondo

a cura di Antonio Trimani e Monica Di Gregorio

Museo di Palazzo Doria Pamphilj – Valmontone (Roma)

16 Febbraio | 31 Marzo 2019

promosso dal

Sistema Museale Territoriale Castelli Romani e Prenestini

e finanziato dalla

Regione  Lazio

con il patrocinio

dell’Ambasciata della Costa D’Avorio in Italia

Accademia di Belle Arti di Frosinone

in collaborazione e supporto

Le Stazioni Contemporary Art, Milano.

in collaborzione con

Crearte Studio , Hermes Ear, inner room , MK Gallery, The Rosemberg Museum, Yurta

Ogni artista diventa creatore quando riesce ad entrare in sintonia con i misteri sottili della vita, del corpo e dell’animo umano attraverso la sua innata capacità di suscitare emozioni, di svelare la più profonda comunione tra microcosmo e macrocosmo, tra infinitamente piccolo e infinitamente grande.

Albert Einstein, alla fine della sua vita, disse di dovere le sue formidabili scoperte ad un intuito che non derivava dalla raccolta di dati, ma dal fatto che il cervello lavorava e creava.

Ė proprio da questo che scaturiscono le visioni artistiche. Queste visioni, questi collegamenti fulminei, non sono altro che intime emanazioni di quella mirabile e complessa unità che, di volta in volta, veniamo scoprendo tra cervello-corpo-sensi-mondo, unità che si trasforma in multidisciplinarietà tra le varie espressioni artistiche.

Microcosmo è una mostra pensata per accogliere opere di artisti provenienti da tutto il mondo. Il Microcosmo era il “mondo in piccolo” che Camillo Pamphilj, alla metà del Seicento, intendeva ricreare in questa sua residenza extraurbana, affidando ad alcuni dei maggiori artisti del tempo le raffigurazioni allegoriche dei quattro elementi e delle quattro parti del mondo allora conosciute.

“E’ quest’uno epilogato un mondo”: così definisce infatti il Palazzo di Valmontone nel 1660 Gio. Battista Papeo in un suo sonetto, celebrando sia la maestosità della nuova residenza di Camillo Pamphilj, sia il ricco apparato pittorico. Il tema trattato non era certo nuovo, anzi, era quello tradizionalmente adottato nelle imprese decorative delle dimore nobiliari rinascimentali, ma a Valmontone viene interpretato con formule innovative frutto di un’accurata ricerca iconografica e compositiva, tesa comunque ad illustrare la vastità del mondo allora conosciuto adattandola ad un ambiente chiuso e circoscritto. I quattro camerini affrescati con le allegorie dei quattro continenti, in occasione della mostra “Microcosmo” diventano dunque luogo di confronto e di interpretazione del paesaggio contemporaneo inteso nella sua accezione di “microcosmo” e di “macrocosmo”, elementi che accomuneranno tutti gli artisti invitati, tema che sarà declinato secondo le visioni, le poetiche  e il modus operandi dei diversi autori, esprimendo unità nella diversità, dal global al glocal.


Artisti:

Camerino dell’America

Maria Thereza Alvez / Peter Campus

Patricia Claro / Alvin Curran

Jimmie Durham / Kethleen J Graves

César Meneghetti / Michael Snow

Bill Viola

Camerino dell’Africa

Ernest Dükü / Theo Eschetu

Ananias Léki Dago / Mohamed Keita

Joachim K. Silué / Ouattara Watts

Camerino dell’Europa

Chiara Arturo / Bankeri

Carlo Bernardini / Iginio De Luca

Tiziano Doria / Angelo Maria Farro / LU.PA

Federico Fusj / Emanuele Giannetti

Emilio Isgrò / Gianni Lillo

Matteo Montani / Alice Paltrinieri

Mimmo Rubino / Donatella Spaziani

Jan Steklík / Mat Toan / Antonio Trimani

Camerino dell’Asia/Oceania

Stephen Roach / Jon Rose & Hollis Taylor

Fang Shengyi / Liu Shangying

Suh Yongsun / Wang Yu